Dai Comuni

Intervista a tutto campo allo storico Fiorentino Pietro Giovino..

Prata , la storia la cultura e la politica…..

Buongiorno sig. Giovino grazie per aver accettato il nostro invito a fare questa intervista.

Quando ha avuto l’ispirazione di interessarsi alla storia e ancora di più alla storia di un piccolo borgo come quello del Comune di Prata P.U.?

Per lungo tempo mi sono dedicato ad altro, essendo i miei studi rivolti alla lingua, alla cultura e alla storia dell’Islam. L’amore per la mia terra mi è stato trasmesso dalla famiglia e, malgrado i viaggi, sono rimasto sempre profondamente legato a Prata. Per i miei studi, oltre alla passione, devo molto al prof. Francesco Barra e ad altri maestri come i proff. Lucia Portoghesi e Paolo Peduto. Ogni collaborazione è stata per me frutto di ulteriori studi e approfondimenti. Negli anni ho contratto una serie incredibile di debiti di riconoscenza verso molti amici, senza dimenticare il compianto D. Donato Minelli della Diocesi di Ariano-Lacedonia, un vero maestro d’amore per il territorio.

In tanti si sono occupati della Storia dei monumenti storici di cui Prata P.U. è ricca, lei non pensa di aver svolto un lavoro già fatto da altri in passato?

Non credo perché se molto è stato scritto su alcuni monumenti pratesi, come l’arcibasilica dell’Annunziata, pochi si erano approcciati ad una storia criticamente elaborata di Prata. Tra questi l’unico che ricordo fu il prof. Tullio Landri, con lo studio sui personaggi dell’800 pratese ed una breve monografia, come raccolta di notizie note sul borgo. Molti citavano pedissequamente lo Scandone come se fosse la Bibbia e senza effettuare una lettura critica dei documenti d’archivio. Il materiale pubblicato fino a quel momento aveva quindi necessità di rilettura ed approfondimento sulla base di metodi interdisciplinari di natura storica, economica e sociale. L’attività di ricerca, svolta lungamente negli archivi storici così come nelle biblioteche, ha effettivamente ampliato le linee storiche di Prata e dei suoi monumenti. Prata aveva bisogno di una nuova narrazione contro la banalizzazione storica forzata da certe congetture.

Cosa ha trovato come organizzazione diversi anni fa e cosa grazie a lei è stato fatto negli ultimi cinque anni?

Sono stati anni di crescita e collaborazione. Dal 2007, anno della prima pubblicazione, la mia collaborazione con il Comune di Prata è stata sempre volta alla divulgazione, tutela e conservazione dei beni storici locali. L’attività è continuata, sulla base degli obiettivi comunali, pur quando all’interno della struttura politica è nata una nuova dicotomia. In questi anni abbiamo sempre cercato di elevare i livelli di comunicazione, costituendo un gruppo di lavoro che ha portato al gemellaggio culturale con Dubrovnik in Croazia e a convegni di notevole interesse in ambito storico, archeologico e artistico anche di livello internazionale. Il coinvolgimento delle strutture analoghe nei centri limitrofi creò le basi per le collaborazioni sul territorio nell’areale di produzione del Greco di Tufo. Penso alle giornate micaeliche di Tufo e ad altre iniziative con l’Archeoclub Irpinia a Paestum. Negli ultimi anni il restauro del Palazzo Baronale ha costituito il volano per una conoscenza meno superficiale del paese fuori dai confini provinciali. L’apertura dell’edificio alle visite guidate (un migliaio nel solo 2015) effettuate da giovani volontari non costituisce che la premessa per una destinazione consapevole dell’edificio a polo della cultura della valle del Sabato. Il recupero di manufatti d’epoca romana e di alcune lapidi in San Giacomo sono state d’aiuto per una fattiva collaborazione con la locale Soprintendenza archeologica, cosi come per l’estensione delle aree a tutela presso la basilica, dove si sta cercando di porre in essere un piccolo antiquarium e un percorso di visita alle catacombe in accordo con la Diocesi. Inutile dire che la creazione di una sentieristica fruibile è stato anche il preludio per uno studio del territorio comunale e per la salvaguardia dei tratti estesi dell’acquedotto cosiddetto sannitico e di altre aree ambientali di pregio (come sorgenti e fiume Sabato). Tutte le iniziative culturali sono state effettuate in questi anni con le risorse umane giovanili del paese e con il solo supporto logistico dell’amministrazione comunale, contenendo spese e coinvolgendo risorse. La creazione di questo gruppo eterogeneo, ma preparato e fortemente attaccato alla storia e alle tradizioni del paese, mi ha dato sicuramente le soddisfazioni maggiori.

Lei è stato ostacolato o aiutato in questo lavoro di recupero della storia e delle tradizioni del paese?

Non ho avuto ostacoli se non nella mancanza di condivisione delle iniziative da parte di chi era animato da altri interessi, siano essi stati politici o economici. Devo sinceramente dire che il maggior successo è stato ricevere l’affetto di una buona parte della popolazione, che ha compreso l’abnegazione e le iniziative sincere, scevre da interessi personali.

Ma le associazioni preposte a coadiuvare il suo lavoro la Proloco in primis e le Associazioni presenti sul territorio, le sono state di aiuto in tutti questi anni?

Un notevole aiuto è stato dato proprio dalle associazioni locali. Il lavoro iniziato anni fa con i ragazzi del Forum Giovanile (apertura edifici e visite guidate, iniziative ludiche e adesione alle invasioni digitali) grazie alla lungimiranza di Fiere & Eventi, ha dato il là ad un ampliamento dell’offerta culturale. Tutte le associazioni pratesi hanno come principale obiettivo la tutela, la salvaguardia, la divulgazione del patrimonio storico locale. Così la Proloco, con le sue iniziative peraltro già volte a questo tipo di comunicazione, così Fiere & Eventi e La Calendula, con convegni ed iniziative promozionali. Proprio questa associazione negli ultimi anni ha sposato pienamente causa ed obiettivi proposti dal sottoscritto per il volontariato culturale, fornendo supporto fattivo e conoscenze nell’organizzazione delle visite e degli itinerari. Alcune giornate restano memorabili come Castelli aperti per l’Expo, le iniziative patrocinate dal GAL Partenio, le escursioni con il CAI Avellino e Info Irpinia, associazioni, quest’ultime, con le quali restiamo in stretta collaborazione per condivisione d’idee.

L’amministrazione Comunale visto che lei è stato il Responsabile della Cultura negli ultimi cinque anni, le è stata di aiuto oppure non ha supportato il suo immenso lavoro per Prata P.U. ?

L’amministrazione comunale, nella persona del Sindaco Gaetano Tenneriello, ha da sempre sostenuto le attività citate così come ha condiviso programmazione e obiettivi proposti nelle varie progettualità dal sottoscritto. Tuttavia mancano ad oggi una definitiva destinazione del Palazzo Baronale e di altri edifici restaurati: l’obiettivo è quello di non sminuire la portata del contenitore culturale ma destinarlo in una nuova veste alle generazioni future. Negli ultimi anni ho proposto l’istituzione di un antiquarium nell’area delle catacombe e di un ufficio turistico locale, concordando con le associazioni operative sul territorio attuando un coordinamento tra i giovani volontari indicati. Devo dire che i ragazzi meritano un plauso tutti e la loro sensibilità lascia ben sperare per il futuro. Certo resta molto da fare e il volontariato a Prata è una vera missione tant’è che la lotta contro il tempo è ricominciata con il recupero del locale Archivio Storico Comunale, grazie alla cooperazione con il dr. Venezia ed i volontari della Calendula. Le buone notizie non mancano ed il ventilato finanziamento per la messa in sicurezza di Palazzo Grillo può garantire la ripresa di un’area fortemente degradata del centro storico.

Scusi Sig. Giovino, visto che in primavera del 2017 nel vostro Paese si vota per le Comunali, se le proponessero di candidarsi a Sindaco, a capo di una lista di giovani, cosi come da nostre informazioni alcuni esponenti stanno lavorando…. Una specie di rivoluzione Arancione per Prata, ci farebbe un pensiero…?

Ho un rapporto controverso con la politica perché il ritenerla l’unico tramite per la risoluzione delle problematiche locali lo trovo talmente riduttivo. Non credo di poter accettare una eventuale candidatura, ritenendo più utile continuare l’opera iniziata in questi anni in maniera apartitica. Sarà poi il tempo a far formulare ipotesi più o meno fantasiose per ogni mio eventuale coinvolgimento, del resto a Prata non ci si annoia a causa di campagne elettorali lunghe e combattute come negli Stati Uniti.

 

Grazie per averci spiegato il suo impegno ….

 

 

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